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La "Kreshmza" non era
solo da considerarsi un calendario quaresimale bensì un
emblema del periodo di digiuno e penitenza, durante il quale
bisognava in ogni modo lavorare. Aveva anche il ruolo di
ricordare che il periodo del divertimento e quindi del
Carnevale era terminato.
Dall'inizio della quaresima
2004 dopo l'assenza di oltre vent'anni della "Kreshmza"
dallo scenario locale, si è deciso di riportare alla luce
questa vecchia tradizione, come faceva la cara "Ce Maria
Zotit" davanti alla sua abitazione, esponendo un esemplare
avente forse più di tre secoli e che tutt'oggi è ben
conservata ed è, indubbiamente, testimonianza della nostra
cultura arbëreshe. |
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